Questa sera una riflessione sulla fotografia, sugli scatti e la poetica che abitano gli spazi appena visitati... dal tema " anicca danza creaturale "
Una visione colma di sguardi le artiste che trasformano con uno scatto: senso e sensibilità.
Ne fanno finestra interiore o specchio ribaltato dove la prospettiva è fatto poetico ..." Taglio di mondo" parafrasando un titolo di Gilberto Isella.
Ringrazio le due artiste Daria Caverzasio Hug e Paola Mongelli; i due poeti Andrea Balzola e Gilberto Isella, poeta qui di casa.
Per la fiducia, e per essere arrivati qui a Camorino ...
da Castel San Pietro, da Torino/ Torre Pellice e da Lugano da Via Giacometti.
La serata prevede la parola alle artiste per raccontarsi o generare una riflessione sul proprio lavoro,
Daria prima e Paola a seguire.
Per poi approdare ad un dialogo tra Daria e Gilberto
e Paola e Andrea .
Andrea Balzola toccherà R-Esistenze edizione d'arte Gli Ori edizioni Albertina Press - curata all'interno del programma dell'Accademia Albertina di Torino che ci vede coinvolte.
Paola Mongelli presenterà brevemente il suo nuovo libro
" Respirare con gli occhi" i suoi trent'anni di attività.
Luisa Castellani ci legge la poesia di Gilberto Isella
presente unitamente a quella di Balzola letta all'inaugurazione e a quella di Marino Cattaneo che leggeremo per l'ultima serata il 27 aprile.
Poesie presenti sulla plaquette o Librino d'artista dove dialogano con tre operette tra fotografia e calcografia in una veste minuta e di materiale riciclato.
il tutto sarà sigillo di:
SIA PASSO.
ed areapangeart,
pensando ad un passo risolutivo
o comunque partecipe d'ogni caduta e rialzandosi leggeri
un passo poetico per tutti, oggi luna dell'Angiolo
o lume dell'Albes...e quel risorgere. Lore
SIA PASSO
CAVERZASIO - MONGELLI
MUELLER
BALZOLA - CATTANEO
ISELLA
areapangeart
2026
Fotografia
" Volo" Daria Caverzasio Hug
"Sulla punta" Paola Mongelli
Calcografia
"Pianta" Loredana Müller
*
Poesia
Andrea Balzola "Impassire"
Marino Cattaneo "Passo tra le Trubinasca"
Gilberto Isella "Passi filosofali"
edizione areapangeart 2026
FLUTUANTI D'ARIA E DI ACQUA incisione su lastra di zinco con varianti tra segno-barbe inchiostri.
cm 10x100 Una striscia tra azzurrite e gneis-granito...di Loredana Müller tra negativo e scrittura segnata-visualizzata
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E qui tentata e breve...
Una sintesi degli argomenti trattati:
sempre è un sottrarre senso alle parole é credere che memoria dialoghi con ordine ed esso sia solo raziocinante e possa darci strumento. Diviene paradosso proprio perché abbiamo parlato di visione, fotografia, quale motivazione e ricerca interiore, respiro - anima del processo, il percorso o la via che sia destino o perseverante posizionamento. Sia quel riconoscersi per rinascere, incontrarsi per cercarsi, lavorare con prospettiva rovesciata o ribaltata , con l'ombra o la luce, con i confini del corpo e della stessa materia. Con anima o psiche e causalità. Presenza e assenza del corpo e della materia intesa quale i quattro elementi.
E certo si include sempre una parte di mistero.
E di caso tra " Periptosi" e " Ptôsis" ci sottolinea Gilberto
e quel "Taglio di mondo".
Sempre pregnante Gilberto Isella, tocca in dialogo con Daria Caverzasio Hug
il " CONATUS " di Spinoza dove la spinta, l'impulso si unisce all' "Evolzione creatrice" e slancio vitale
di Bergson.
Dove la caducità e sempre viatico di riinizio.
Daria recita a memoria poesie dal Elogie Diunesi di Marie Rilke, e sorprende tra citazioni e titoli che contempla per le sue fotografie, i suoi fiori, le sue Orchidee presenti in sala espositiva che titolano appunto "Prima che sfiorisse l’essenza del fiore, sfiorirono i fiori"
Before flowerness faded,flowers faded - (tratto da una frase di Gertrude Stein ).
Riflette sulla dimensione profonda dell'amicizia come PHILIA un senso di fiducia...e qui cita il mistico AlHallaj *
Tocca le pieghe dei manti barocchi, la sua tesi di storia dell'arte e quei " Transiti " di Perniola...Più che sacro più che profano...quel passaggio tra la vita e la morte...
Dal canto suo Isella tocca Roland Barthes " La camera chiara" parla dell'arredare una fotografia, generare una teatralità...Tocca il Pendolo di Foucault, Malarmé e "la luce, una luce non di rado circonfusa d’oscurità per splendere meglio, alla maniera di Georges La Tour, ci lascia intravedere fondali remoti di mitica purezza, destinati tuttavia al declino, come suggerirebbero appunto le zone buie. Il pensiero va a Rilke, certo – al suo fiore che sfiorendo ci invita ad accettare l’effimero in vista di una meta più alta, ossia l’arte - ma anche al Mallarmé dei seguenti versi: “Il vergine, il vibrante e il bell’oggi/ questo duro lago dimenticato, ci squarcerà/ con un battito d’ali ubriaco” ".
La dimensione interiore come continuum e controcanto della realtà...la visone come continuo atto interpretativo.
Paola Mongelli tocca quel "Respirare con gli occhi" come continua gravitazione del circuito dei sensi e della vista tra cecità o buio come consistenza e tempo della relazione con l'immagine e con se stessi..
Paola tocca anche John Berger e nello specifico un suo testo del 1972 sul guardare, ecco lo sguardo "incrociato" che incrociato non è, ecco il suo volersi raccontare e cogliere nell'altro se.... autoritratti e sagome dell'ombra questa prospettiva ribaltata come lei la chiama, dove sa di potersi vedere e porsi al guardato. E l'inizio forse di una visione di natura nella sua realtà in meraviglia.
Tocca il suo tracciare anche segni, il suo intendere la sua arte anche in senso performativo.
Andrea Balzola riporta la discussione sulla dimensione tra significante, significato, referente e forma, come volontà di rappresentazione e come considerare il senso della visione-vedere-guardare...Quale quadruplice istanza...la necessità di afferrare, abbracciare come contro bilanciamento al miraggio.
Si tocca Ugo Mulas sulla sua interazione alla fotografia...a quell'apparecchio- tecnologia-scatola che si sovrappone...tra corpo e realtà...
tante le accezioni e le delicate asserzioni a volte con un sapore estremo del sensibile a volte sottilmente giustificativo, ma nella dimensione leale e personale del sentire e non mentire di cui l'arte necessita.
E qua mi fermo consapevole di aver detto poco...ma alle nostre serate bisogna esserci.
ps. Rimando alla pregnante pagina scritta di Gilberto Isella. oltre alle tre poesie. SIA PASSO
Lore
a seguire alcune pagine citate da Daria.
