Lunedì 13 giugno CINEMA  in areapangeart

selezione di corti della 5° edizione dell'OtherMovie  Altro Cinema Lugano Film Festival

 

in chiusura dell'esposizione

" Linfa tra pungolo e germoglio " sculture in Gres di Cesare De vita e inchiostri su tela

di Loredana Müller

 

OtherMovie-AltroCinema

 

Scars of Art - regia di Andrea Palamara-Italia/Svizzera 2016 - 8'

Nota del regista : durante un viaggio a Cipro abbiamo incontrato Efthymiop Symeou, artista-artigiano, ceramista, conversando con lui è nata l'idea di indagare come influiscono i traumi collettivi

( come un'invasione) sul lavoro dell'artista.

 

 

Nella foresta delle immagini - l'arte di Marco Fioramanti-

regia di Cristina Bergamini e Fiorella Iacono - italia 2016 - 18

 

Il film nasce da due intenti: quello di dare visibilità ad un percorso artistico, quello di Marco Fioramanti, che è stato è tutt'ora strettamente connesso alle proprie esperienze di vita e alla partecipazione ai movimenti collettivi che hanno rivoluzionato l'arte e l'intera società degli anni '70 e '80. 

 

 

DUE CORTOMETRAGGI

+ 2 libri d'artista

 

  un libro d'artista tra il poeta Maurizio Martina e l'incisora Loredana Müller

 

il sigillo per la chiusura dell'esposizione dialogo  tra Loredana Müller e Cesare De Vita

una custodia per 3 movimenti percussionistici di Luciano Zampar

e un testo  "la presentazione di Gilberto Isella "

attorno a "LINFA TRA PUNGOLO E GERMOGLIO

 .

 

 

foto a seguire in b.n Flavia Tamò a colori Linda Fontanelli

 

Un caro saluto a tutti i presenti, siamo alla conclusione dell'esposizione che ci ha visto davvero impegnati per quattro mesi, e questo il 12cesimo lunedì.

 

Per questa serata la seconda in collaborazione con Other Movie che preferisco tradurre in Altro Cinema, ebbene ospitiamo qui in areapangeart questo festival per il secondo lunedì che parla di diritti e di appartenze, e ci dirà fra poco Drago Stevanovic il suo ideatore.

 

 

 

Per quanta riguarda AREAPANGEART, si ABBRACCERÀ ORA UNA PAUSAalle serate FINO ALLA METÀ DI SETTEMBRE. Si fa per dire, sappiamo tutti che organizzare e far avvenire un esposizione e delle serate che aprono un dialogo o almeno lo sognano, ebbene pretende tempo...

 

ed è tempo d'anticipo ad ogni presentare...

 

In questa ultima serata prima dell'autunno, in dialogo con i due corti, scelti da Drago, e con qualche attinenza alla esposizione che avete visitato...

 

per esempio, il primo corto , è di 8 minuti , è su un artigiano Greco, un ceramista di Larnaka, è un'indagare dice il regista Andre Palmara; l'influenza dei drammi collettivi sull'operare di un artista.

 

Drammi in cui la nostra società e quel modo che tanto la descrive in modo altrettanto assurdo, precipita in ogni istante, nelle dimensioni più assurde e atroci ed inimmaginabili...ogni giorno.

 

A volte mi sembra che tanto cinema, e non parlo della rassegna...ebbene è come se anticipasse...

 

preparasse un terreno e lo rendesse un poco anche possibile...

 

potrei parlare in ugual modo...di fotografia e tanta così detta arte, non tutta ...certo.

 

 

 

E torniamo sulla dimensione o il tanto parlare di Anima o Psiche, che bene si differenzia tra un religioso ed un psicologo, per non toccare poi la soggettività di un artista...

 

e debbo sottolineare come non ho amato il fare da presentatrice o intrattenitrice della volta sucessiva, e come qui in areapangeart oltre che volersi accorgere di ciò che non vogliamo, manteniamo parole ...nella dimensione in cui il rispetto sia abitato come continua scelta,

 

anche perplessità e capacità di non condividere.

 

Il secondo corto dura 18 minuti.... „ Nella foresta delle immagini“ con la regia di Cristina Bergamini e Fiorella Iacono, parla di un artista vivente a me prima d'ora sconosciuto, Marco Fioramanti della sua vita e partecipazione negli anni 70-80 nel rivoluzionare l'arte, dalle sue strutture...

 

e coglieremo assieme...

 

 

 

Dopo i due corti...Una pausa, magari per discuterne....

 

 

 

E se vorrete andrò a presentare un libro d'artista nato attorno alle parole ACQUA-FANGO e presente ad una esposizione ad Acqui Terme in Piemonte-Italia, dove un premio acquisto mi ha raggiunto, a discapito della fragilità dell'esposizione, ed essendoci stata-i non posso che affermarlo. Non credo ai premi, e nuovamente mi si sottolinea che la confusione regna ovunque.

 

 

 

Una sorpresa e lascio a Drago lo svelamento...un uteriore visione del corto...

 

 

 

per concludere con la possibilità di riservare una Sigillo alla mostra dove presente sarà anche un CD di Luciano Zampar, che porterà l'omaggio su tre momenti agli artisti...

 

 

 

Per concludere davvero all'insegna della dimensione della generosità e ospitalità che spero ci abbiano comunque un poco contraddistinti, un aperitivo cena ci attende poi a casa-studio...

 

generosità che vi vede sempre partecipi giusto?

 

 

 

La prossima esposizione, UN OMAGGIO ad ARMAND RONDEZ e per motivi delicati per i due mesi quasi tre, ci vedranno spostare il nostro lunedì al martedì...staremo sotto il segno di Marte...fino a fine novembre... Grazie Lore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

LUNEDÌ 6 OTHERMOVIE

 

AREAPANGEART

 

ATTORNO ALL'ESPOSIZIONE „ LINFA TRA PUNGOLO E GERMOGLIO „

 

sculture in Gres di Cesare De Vita

 

inchiostri su carta e tela di Loredana Müller

 

LUNEDÌ 6 GIUGNO ANIMAE ore 19 Quattro sguardi sull'autoritratto + 1

 

 

 

Cesare De Vita - Giuli Gibelli - Maurizio Molgora - Drago Stevanovic + 1 Loredana Müller

 

NELLA SALETTA INCONTRI DEL PICCOLO CENTRO DI CAMORINO

 

AREAPANGEART

 

intimità“ tra sguardo fotografico, proiezioni,

 

musica improvvisata al pianoforte di Peter Zemp Modera Khatya Bonatti

 

Ospiti: Don Vitalini, Sara Beretta Piccoli

 

Gabriele Donadini e Loredana Müller responsabili del piccolo centro areapangeart di Camorino, hanno aderito alle due proposte di Drago Stevanovic, perchè trovano importante riflettere oggi sulle " immagini ". Sulla fotografica e sulla sua appartenenza, sul ritratto e sulla sua impossibilità. Sulla necessità di una opposizione al sistema dell'arte che chiede spesso assoggettivamento, sulle derive tecnologiche, e sulla necessità di operare in forme di resistenza, forse in ANIMAE, se è un sostantivo di anima, certo aderendo allo spirito della materia creaturale, quale tempo d'ogni vivere e dimensione d'incontro. Jung chiama questa dualità: ANIMA e ANIMUS. L’ANIMA è la componente femminile presente nell’apparato psichico di ogni uomo e l’ANIMUS quello maschile per le donne. La vita è l’unione di energie complementari, ognuna delle quali tende verso l’altra, compensandola. I due archetipi, Anima e Animus , sono da sempre presenti nell’inconscio collettivo. Per la coscienza, ANIMA significa: unione, protezione, affettività, cura, mentre per ANIMUS: riflessività, controllo, analisi, ponderazione, razionalità. Jung è molto chiaro: parla infatti di “un complesso psichico semiconscio con funzione parzialmente autonoma”. Nell’economia della dialettica junghiana, ad un’Anima si contrappone una Persona: i due elementi sono in relazione compensatoria. Ad una Persona rigidamente costituita, immagine del “dover essere” frutto dell’impotente adattamento dell’individuo nevrotico alle esigenze della realtà esterna, si contrappone un’Anima sempre più femminile, relegata nell’inconscio ed impossibilitata a diventare cosciente nel momento in cui l’individuo si sia rigidamente identificato con la Persona. Nel processo di individuazione, il dialogo con l’Anima e la differenziazione da essa sono processi molto complessi, complicati dalla natura inconscia dell’Anima stessa. Dall’Anima “non ci si può distinguere che con difficoltà, appunto perché è invisibile”.

 

 

Un caro saluto a tutti i presenti, agli ospiti , Sara Beretta Piccoli e Don Vitalini

 

siamo al piccolo centro areapangeart, in collaborazione con Other Movie, o meglio, ALTRO CINEMA, e questa serata è dedicata allo sguardo fotografico. Serata che vede come moderatrice, la psicologo Katya Bonatti e come autori d'immagine: Cesare De Vita, Giuli Gibelli, Maurizio Molgora e Drago Stevanovic. Abbiamo inoltre un musicista che ci commenterà con pianoforte e uno strumento bonsai o non cresciuto...dal vivo gli accadimenti...PETER ZEMP più una, la sottoscritta, mi avevano annoverato tra gli ospiti, inconsapevoli forse del perché della nascita di questo piccolo centro. Quale reazione a tanta realtà tra eventi e mercato d'arte...per Gabriele e Loredana la loro resistenza...aperta a chi con loro si è unito...e ancora non abbiamo un anno. E brevemente genero riflessione a riguardo, è come un rituale per noi, ricordare, perché si tenta di tessere dall'interno...e soprattutto mantenere filo per trovare posto nel labirinto. Come avete constatato, ci si è incontrati alla saletta espositiva, fulcro per me e Gabriele delle nostre attività; dove a cadenza di tre mesi allestiamo un'esposizione di arti visive, siamo alla terza in questa istanza, in contrappunto tra omaggi e dialoghi, e ora siamo al termine di quest'ultima, dopo ben 10 lunedì che caratterizzano poi l'incontrarsi settimanale. LINFA TRA PUNGOLO E GERMOGLIO il tema-titolo dell'esposizione, che ha visto nel suo svolgersi, la serata Cinema in omaggio a Pasolini, cosa sono le nuvole...e alle nuvole di Cesare, quindi letture poetiche in ACQUAPOETICA moderate da Gilberto Isella, che ha presentato e creato un testo che si unirà, il prossimo lunedì, ad un cofanetto di suoni percussionisti. Serate poetiche dicevo con autori di diversa generazione come Marco Vitale e Vincenzo Guarracino per concludersi con Laura Di Corcia, poeti in dialogo con la sottoscritta, con cui generano delle piccole edizioni d'arte. Poi siamo entrati in una doppia trilogia di concerti uno svolto in assolo e in omaggio agli artisti da parte di Luciano Zampar percussionista, e suo, è il commento musicale in sala, come la registrazione che sarà presente nel libro d'artista di cui parlavo che presenteremo lunedì 13. Ancora una azione poetica di Roberto Bernasconi.

A seguire i momenti dove Cesare ha dialogato con i suoi volumi ed amici musicisti, Marija Roduner, Angelo Pollino, e Gregorio Di Trapani. Quindi il lunedì, dove si sono presentati gli artisti tra poetica, processi e materia, proprio perché per concludere questa piccola presentazione dello spazio, è la materia qui che ci interessa nella sua trasformazione, nel suo essere corpo e divenire tempo, coscienza del sacro essere e stare al mondo. Ora arrivo agli ospiti qui in prima fila, i fotografi, e alla serata ANIMAE. Che andremo poi a parlarne CERTO, ma DOPO LA VISIONE che sarà una proiezione di quattro serie di venti immagini, dove ogni autore è presente per una sua scelta, avvicinandosi al tema , certo tema che è metafora di molto, ANIAME tema a cui mi sono affiancata in risposta innanzitutto a Cesare, il dialogo aperto in areapangeart è, ribadisco il cuore, o il centro...anche per sostenere e riflettere sempre il linguaggio e soprattutto quello dell'arti, e per criteri d'intesa a noi necessaria, ho posto in saletta come fiammelle piccole non foto, non ritratti...tentativi-bozzetti... di un viaggio simbolico nel buio, unendo ombra ad altra ombra, e come pesce o volto attorniato da luci e riflessi...volti involti o volti in preghiera.Per concludere e non vuol essere autoreferenziale questo pormi, ma solo il mio pormi è impegno tra immagine e pensiero in un percorso avvenuto anni fa, ma sempre attuale, mai terminato, per quanto ora è il colore come metafora della luce, e non più la forma, e opero tra pittura ed incisione. D'altra parte la calcografia, l'incisione stava alla fotografia in bianco e nero, come oggi quella in bianco e nero sta alla fotografia digitale, ma oltre le letture tecnologiche o forse un poco filologiche, forse ciò che ancora ci sfugge è quale è il senso che segna scelta, davvero incida in noi il senso, ed è indagare il mistero, la immagine come immago, come magia liberata dalla menzogna...da praticare generando senso quasi suono nel nostro inconscio, andamento intendo come farebbe una foglia, o un filo d'erba, o un corpo inseparabile dall'anima, lì nel praticare sostanze...luce come l'anteposto di tanti volti in TV vuoti del proprio sé colmi del nulla come direbbe Roland Barthes. Questa una mia piccola testa dal titolo N.N. non nato, è in argilla, di qua colta in Val Morobbia, e prende senso...se si prende in mano...è un raku che in Giapponese vuol dire GIOIA, ma sappiamo quanto le gioie, i gioielli in occidente spesso non sono vicino alla terra...alle mani , all'essere come manciata di minerali, acqua, aria e quel soffio vitale, che vogliamo chiamare anima o psiche...semplice vita che ancora lì nei suoi meandri ...quelli delle ore e dei giorni è ancora meravigliosa lotta, quando è meravigliosa, quando è permessa. Ora mi Taccio e parola alle immagini.