OMAGGIO A GIULIA NAPOLEONE AREAPANGEART

 

 

Lunedì 1 maggio 2017 alle ore 19 allo spazio culturale di Camorino,

 si inaugura un Omaggio a Giulia Napoleone.

"Misura della Memoria"   titola la mostra, caratterizzata da sei tele ad olio di grande formato.

 

Presenta la serata Maria Will.

 

In sala per tutta la durata dell'esposizione musica di Walter Fähndrich.

Il programma delle sei serate successive sarà ricco di  poesia e musica,

due dimensioni care a Giulia Napoleone. L'esposizione termina il 1° luglio 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Misura della Memoria XXII             2012, olio su tela, 100x100 cm

 

Giulia Napoleone (Pescara, 1936) frequenta dal 1965 la Calcografia Nazionale. Nel 1967 ottiene dal Governo Olandese una borsa di studio per il perfezionamento nelle tecniche grafiche presso il Rijksmuseum di Amsterdam. Dal 1973 al 1976 lavora nuovamente alla Calcografia. Partecipa per tre anni ai Corsi Internazionali di Grafica di Urbino. La sua attività espositiva, in tutte le città più importanti in Italia, è presentata dai nomi più prestigiosi della critica d'arte, da Marisa Volpi a Rossana Bossaglia, da Claudio Zambianchi a Carlo Bertelli, da Lorenza Trucchi a Silvana Sinisi, da Enrico Crispolti a Giulio Carlo Argan, da Filiberto Menna a Daniela Fonti. Mostre personali e collettive in numerosi Stati Europei, in Svizzera, negli Stati Uniti e in Canada. Ha insegnato alla Calcografia Nazionale di Roma, all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, all’Università de la Laguna di Tenerife alle Canarie, all'Università di Arti e Scienze di Aleppo in Siria. È Accademico Nazionale di San Luca. Esistono fondi delle sue opere presso il Museo di Villa dei Cedri di Bellinzona, il Gabinetto di Disegni e Stampe degli Uffizi a Firenze e l’Istituto Nazionale per la Grafica a Roma.

 

PROGRAMMA i lunedì,                  alle ore 19 prenotazione necessaria                         SALETTA INCONTRI

 

 

15 maggio                       Rosa Pierno dialoga con Gilberto Isella                                                        Acquapoetica

 

22 maggio                       Massimo Rizza Anterem 2016 dialoga con Gilberto Isella                          Acquapoetica

 

29 maggio                       Gilberto Isella presenta Bernard Vargaftig ADV 1934 -2012                    Acquapoetica    

 

5 giugno                          Elias Nardi liuto arabo e Claudio Farinone chitarre                                         Concerto

 

19 giugno                        Alberto Nessi dialoga con Vincenzo Guarracino                                                Poesia

 

26 giugno                        Edizione Josef Weiss, Giulia Napoleone e Fabio Pusterla                          Libro d'arte

_________________________________________________________________________

 

Sono presenti in esposizione due libri d'arte

"Blu, Viola Blu.Viola Rosso, Rosso."

 

Nella saletta di areapangeart saranno visibili due particolari edizioni di libro d'artista

di Giulia Napoleone e Maria Rosaria Valentini,

2012, edizioni Bulino, Roma. Quattro originali ad olio di Giulia Napoleone

 accompagnano, quattro poesie e quattro racconti  della scrittrice.

 

l'esposizione di Giulia Napoleone

avrà due sedi,

entrambe curate da Loredana Müller

l'una in collaborazione con Maria Will ad areapangeart,

l'altra con Suzanne e Gioacchino Carenini

proprietari dello spazio espositivo Arte e Valori dove presenta  Rosa Pierno.

Chiaramente tutto sempre in accordo con Giulia Napoleone.

qui di seguito la locandina generata da Arte e Valori spazio polivalente di Giubiasco

       "Misura delle Memoria", olii di Giulia Napoleone testo critico-poetico di Rosa Pierno

 

  Avvicinarsi per spostamenti millesimali verso la luce bianca a partire dall'oscurità.

 

Approssimarsi dal buio della non-visibilità alla conoscenza e guardare alle proprie spalle,

 

come se esistesse un progresso. Allentare le differenze, abbassare le difese, perdersi nel blu dilagante.

 

Serrare le fila, ordinare i ranghi, rimettere a posto le idee come incasellate tonalità e continuare.

 

Non perdersi nell'infinita scorrevolezza dello sguardo.Si percepisce il passaggio, si perde l'orientamento, svapora l'assoluto, si assapora il relativo. È come se la linea dell'orizzonte esistesse solo in quanto luogo personale, centro di ogni umano sguardo.

 

Da qui si può osservare come digrada il cielo, quando diviene mare, eppure non è osservabile il punto in cui si lambiscono. È un'idea che loro si sfiorino: non è ciò che avviene, anche se il luogo esiste, nel quadro lo si vede.

 

Abbassando la linea dell'orizzonte in un paesaggio senza connotazione si ottengono le istantanee della memoria: ciò che sarebbe impossibile rinvenire nel reale.

 

Il cielo pesa sulla piatta distesa. Una scala esiste fra ciò che è in alto e ciò che si situa sul punto estremo della terra. Solo lungo il confine si situa la prossimità. Allungando la mano che lo sguardo segue.

 

Da vicino sembra più chiaro, sembra si possa distinguere l'intensificarsi della luce e contemporaneamente il suo spegnersi poco distante.

 

È il medesimo colore, eppure pare trarre da se stesso, dalla propria interiorità, un'intensa volizione. Un voler essere, tant'è che presto s'eleva verso una piena distinzione, deponendo poco dopo per un alleggerimento della tensione. Il medesimo blu oltremare inclina verso un approfondimento del tutto mentale, freddo, glaciale.

 

L'astrale sfera, eppure piatta, dunque cerchio, è sfera della notte, totalità che non si muove, accoglie le ombre del cielo, le luci portate, mentre insegue il desiderio di un'area intoccabile.

 

La proiezione della perfezione che non subisce variazione: solo una lieve compressione verso un lucente chiarore. Come sarebbe un'alba nella notte in cui i ricordi si susseguono? S'affastellano o risalgono, percorrendo musicali scale. È quello del blu un esercizio metafisico trattenuto solo dal respiro. Più affannato quanto più si approssima il ricordo del corpo.

 

È nell'assuefazione che si si può scorgere il coagularsi della luce, lungo gli anfratti, sui crinali del pigmento. Una memoria ricostruita passo dopo passo, linea dopo linea, una tessitura di stelle e lucori. Di riflessi abbaglianti sulla superficie marezzata della tela. Appena una scrematura di riflessi è il raccolto di un persistente sguardo.

 

La variazione può verificarsi anche nell'incrocio delle linee, nello spigolo tagliente che piega le superfici con lucori indotti. Memoria sceglie, evoca ciò che può consentirle un disegno.

 

La luce è caos a cui memoria dà struttura.

 

_________________________________________________________________________________

 

Esposti due libri d'arte testi Maria Rosaria Valentini e carte Giulia Napoleone: "Blu,Viola Blu.Viola Rosso, Rosso"
Saranno visibili al pubblico i due libri d'artista "Blu,Viola Blu." e "Viola Rosso, Rosso" con le poesie di Maria Rosaria Valentini espressamente scritte inseguendo le impercettibili sfumature di queste due tonalità, l'una fredda, l'altra calda, che i dipinti
a olio su carta di Giulia Napoleone rendono solo apparentemente più concrete e quasi tangibili. Entrambe le artiste, mostrano la lotta che il colore sempre richiede e le differenti strategie che l'arte poetica e quella pittorica mettono in atto nell'impossibile confronto. __________________________________________________________________________________________________________________

 



 

areapangeart incontri d'arte 6528 Camorino tel.091.857.3979-0763380967 loredanamuller@bluewin.ch

________________________________

 

______________________

..."Liete piante, verdi erbe, limpide acque, giunchi, stoppie e de l'urtiche, facea de cerri e d'altre piante antiche.” ...   Ludovico Ariosto "L'Orlando Furioso", Canto XXIII vv. 100

 

     fine febbraio 2016    Il progetto di Areapangeart: riscoprire la meraviglia testo di Maria Will
                             estratto dal Il foglio delle Edizioni Topík a documento e commento sull’arte
Omologazione o diversità, spettacolarizzazione o misura delle cose, industria della cultura o cultura di “prossimità”. È nelle pieghe di queste contrapposizioni e nel disorientamento della società globale digitalizzata, che l’esigenza di altre logiche – estranee al primato dei numeri – prende forma e tenta l’affermazione di valori, di intelligenze e di qualità che si vedono in pericolo di cancellazione. Sono resistenze umane, probabilmente più numerose di quanto si possa immaginare, che interpretano il disagio di fronte al modello di un pensiero unico. Una di queste resistenze si è manifestata lo scorso settembre in una località periferica: con Areapangeart, Loredana Müller e Gabriele Donadini animano uno spazio di incontro¹ nel quale arte e vita non conoscono separazione. Il condiviso interesse per la cinematografia, per la poesia e per la musica, oltre a quello per l’arte figurativa, in cui con creatività effervescente opera Loredana come incisora e come pittrice, si coniuga con un senso dell’accoglienza e dell’amicizia più che rari. Negli intenti, Areapangeart vuole essere, come espresso dai suoi responsabili nel discorso di inaugurazione, «uno spazio culturale dove avvengono in modo quasi privato non ‘eventi’ ma incontri, scambi, discussioni». Alla base del progetto vi è dunque anche la volontà di sottrarsi alle retoriche degli organizzatori del tempo libero e dei professionisti del divertimento per ridare il giusto peso alle parole, poiché, citando Nanni Moretti di Palombella rossa, le parole sono importanti. Inoltre Areapangeart – che al cuore della sua attività mette esposizioni di pittura, scultura e incisione, raffrontate a serate di poesia, musica, cinema e altro – pone l’accento sul fare, quale momento topico dell’operare artistico, opportunamente ribadendo così l’insostituibilità dell’esperienza e della conoscenza diretta di contro alla virtualità progressiva del nostro mondo. Ma è forse intorno al concetto di natura e alla sua presenza sovrana, che le idealità che nutrono Areapangeart trovano la loro unità: natura che diventa memoria di un tempo e di un territorio che non devono restare ignoti o peggio indifferenti. Ne scaturisce allora la particolarità che distingue Areapangeart: la capacità cioè di risvegliare all’ascolto, in tutte le sue estensioni e facoltà; a partire da quelle primarie, di cui si dimentica la meraviglia.
Areapangeart.
Incontri d’arte, Ai Casgnò 11 a, CH-6528 Camorino. 

 

 Perché areapangeart?

Credo e crediamo fermamente assieme a Gabriele che parlare di un AREA ha già una sua evocazione.

Uno spazio forse delimitato, eppure in grembo ha la parola aria…

quindi un luogo dove si seminano continue riflessioni  sull'essere umano, sul suo linguaggio, dove si sogna che questo linguaggio ricerchi saggezza e grazia, in dialogo con la diversità ed il senso d’ogni cultura, cura del proprio essere e stare, e come artista visiva, fare, essere è tessere tempo.

La parola pangeart  unisce il mito Pan alla parola Gea terra, all'arte anche come articolazione-movimento, ha in seno nel suo suono sottile  anche la parola Pane.

Ebbene Pangea è quando dalle acque si separano parti di terra, come una nascita, Pan è l’uomo capro, che suona il flauto per assolvere una sua magia temporale, il tempo d’ogni vivere, arte è pane è grembo è tempo.

Areapangeart è un grembo, un tentativo in dialogo di superare soglie, di articolarle e renderle per immagini, suoni, e parole, libere e in ricerca di nesso e senso, anche individuale, per aprirsi ad un mondo collettivo e rafforzarne la necessità dell’esercizio dell’esserci tra natura, memoria  e cultura.

 

Areapangeart incontri d’arte a Camorino :

 

Tre salette per incontri, per ascolti, per ospitare e raccordare il linguaggio delle arti.

Voluto e generato da Gabriele Donadini e Loredana Müller, un piccolo centro per l'arte a Camorino. 

Dove il senso è una continua ricerca d’ogni resistenza nel operare attorno alle arti senza entrare nella giostra d’eventi e commerci.

La saletta espositiva al primo piano, ospiterà artisti visivi, creando dialoghi, prediligendo pittura, scultura e grafica d’autore.

La saletta d’incontro, al piano terra, con 25 posti a sedere, seguirà l’attività, proponendo presentazione di libri d’artista in dialogo con poesia e musica di solisti, uniti a proiezioni di film d'autore o documentari . Un buon impianto MUSICDOOR, proiettore e altoparlanti assicurano “viaggi” attorno ai temi, o sugli artisti che verranno presentati. 

Un club privato culturale, senza scopo di lucro, che svolgerà a carenza trimestrale cicli di  laboratori e corsi.Si presenteranno attorno alle varie discipline, opere visive in tema  con la ricerca di Loredana Müller ospitando ogni sei  mesi uno scultore diverso,  alternandosi  a dei veri  e propri omaggi ad artisti pittori, scultori, incisori a cui  si genereranno delle mostre personali coadiuvate da una critica  dell'arte . Artisti, poeti, musicisti, editori  uniti a libri e testi d’autore. L’associazione prende solo il 20 % sulle vendite , per garantire le spese e un "compenso" a chi suona o opera direttamente. Previste nelle serate con solisti un offerta libera che andrà al musicista.

Significativo sarà che si interpongono proposte e si generino sane interferenze per discutere e avvicinarsi alla necessità oggi della dimensione creativa e compositiva di coloro che operano tramite la materia dell'anima,  suoni,  colori, parole e ritmi, elementi e sostanze, per continuare a garantire l’individuo nella costante collettiva, la poesia nel valore della visione, la bellezza come suono etico e dimensione della necessità della propria coscienza-conoscenza.

 

Loredana e Gabriele