fotografie di Roberto Pellegrini

 

 

COMUNICATO STAMPA

IN CARTA E IN TELA

OMAGGIO A GIANNI PARIS (1948-2018 )

intervento poetico di ANTONIO ROSSI

Suoni in sala di Luciano Zampar

A cura di Loredana Müller

Dal 30 aprile al 30 giugno

 

Lunedì 30 aprile alle ore 19 si inaugura al centro culturale areapangeart di Camorino il secondo omaggio a Gianni Paris.

Insieme a Gianni Paris, prima che venisse a mancare, avevamo effettuato una scelta di piccole tele nate negli ultimi anni, durante il lento procedere della sua malattia. Inoltre, carte di buon formato ad olio, datate 2017, e piccole carte a pastello grasso, grafite e inchiostro. Tecniche che Gianni Paris affrontava con rara asciuttezza e una rastremata materia cromatica. Areapangeart era per lui un luogo congeniale e l'esperienza del primo omaggio nella sua integrità aveva prodotto una splendida risonanza. L'esposizione, realizzata alla fine del 2015, presentata da Maria Will critico d'arte e curata assieme a Loredana Müller, ha prodotto un pieghevole della collana minimateca, edizioni  Topik. Le parole che usò allora Maria Will, nuovamente ci riportano a ridisegnare una dimensione che il Ticino a volte non sa riconoscere. Ci sembra giusto riconsiderarle, ora, in attesa di un quaderno catalogo a cui stiamo lavorando, nel quale i testi di Rosa Pierno si uniscono a un’introduzione di Maria Will e agli scatti fotografici di Roberto Pellegrini sia delle opere esposte, sia dello studio a Melano di Paris. Un libro che nasce grazie alla fiducia della famiglia dell'artista, Veronica Paris e i figli, Giacomo e Rachele, che ringrazio come responsabile del progetto.

Loredana Müller

 

La bellezza dell’illusorietà nell’opera di Gianni Paris di Maria Will

(estratto dalla edizione Topik-minimateca, n° 3 del 2016)

Bella di una bellezza palpitante, sentimentalmente seducente eppure enigmatica e inafferrabile, la pittura di Gianni Paris è anzitutto pittura che si nutre di pittura. Le sue stesure, la sua materia, che hanno sontuosità antiche ma pure scabra essenzialità di segno, non potrebbero essere tali se non ci fosse la comprensione profonda, se non ci fosse l’amore più devoto per i tanti che hanno aperto vie, indicato possibili varchi di senso nel fondale illusorio del visibile; illusorio sì, ma caro e prezioso oltre ogni dire. A cominciare da Giorgio Morandi, da Julius Bissier, pittori del silenzio, come si usa dire – condizione e atmosfera di certo congeniali anche a Paris; senza dimenticare la lezione della pittura di corpo, etica ed esistenziale, di un Franco Francese. Il pensiero del tempo, il tempo che misura la vita e ne decreta la caducità, pervade il lavoro di Gianni Paris, imprimendovi una sorta di moto circolare, ribadito anche dalle strette relazioni interne che si formano tra le opere.

Si innesta qui uno degli aspetti che più caratterizzano l’opera di questo pittore: il ricorso alla forma libro. Libro-diario, pagine o lettere consunte dagli anni o invece libro composto secondo le regole del libro tipografico. Anche qui, tuttavia, si viene fondamentalmente riportati alla riflessione sull’illusorietà dell’apparenza, che l’abilità del pittore nell’uso del trompe-l’oeil riesce a volgere in sorpresa, stemperando così in un sorriso la malinconia del tema. Questa vena diaristica – cui rispondono anche le frequenti annotazioni di data, sparse tanto sui fogli quanto sulle tele e precisate all’anno al giorno all’ora fino al minuto di un accadimento, minimo, si suppone, e tuttavia memorabile – sostiene l’inclinazione per la scrittura. Scrittura però ermetica e che diventa anch’essa parte intrinseca dei dipinti di Paris. Senza tacere dell’assonanza con l’estetica della riduzione o, ancora una volta, dell’essenzialità – di derivazione orientale e tanto formativa per la nostra modernità – che si percepisce viva dentro l’opera di Gianni Paris, universale e, paradossalmente per quanto detto sopra, stranamente senza tempo. L’estensione, la complessità, la coerenza del lavoro di Gianni Paris – lavoro condotto con il rigore di una ricerca in qualche modo inesorabile, che dopo gli studi a Brera tra il 1974 e il 1978, dura da lunghi anni; molti, quasi in ritiro, nell’atelier di Melano, vicino a Mendrisio, dove a tutt’oggi opera – ne fanno uno degli artisti di maggior spessore fra quanti possono dare un volto non di riporto alla produzione artistica che ci riguarda più da vicino. *

*La mostra “Gianni Paris. Pittura in pagina” presso Areapangeart a Camorino è stata allestita dal 30 novembre 2015 fino al 29 febbraio 2016. All’omaggio a Gianni Paris, condotto da Loredana Müller, hanno contribuito con incontri a tema: Gabriele Donadini, Naoko Hirose Llosas, Elias Nardi e Claudio Farinone, Giancarlo Nicolai, Edizioni Topík, Josef Weiss, Maria Will, Luciano Zampar

 

 

 

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..."Liete piante, verdi erbe, limpide acque, giunchi, stoppie e de l'urtiche, facea de cerri e d'altre piante antiche.” ...   Ludovico Ariosto "L'Orlando Furioso", Canto XXIII vv. 100

  fine febbraio 2016    Il progetto di Areapangeart: riscoprire la meraviglia testo di Maria Will

                             estratto dal Il foglio delle Edizioni Topík a documento e commento sull’arte
Omologazione o diversità, spettacolarizzazione o misura delle cose, industria della cultura o cultura di “prossimità”. È nelle pieghe di queste contrapposizioni e nel disorientamento della società globale digitalizzata, che l’esigenza di altre logiche – estranee al primato dei numeri – prende forma e tenta l’affermazione di valori, di intelligenze e di qualità che si vedono in pericolo di cancellazione. Sono resistenze umane, probabilmente più numerose di quanto si possa immaginare, che interpretano il disagio di fronte al modello di un pensiero unico. Una di queste resistenze si è manifestata lo scorso settembre in una località periferica: con Areapangeart, Loredana Müller e Gabriele Donadini animano uno spazio di incontro¹ nel quale arte e vita non conoscono separazione. Il condiviso interesse per la cinematografia, per la poesia e per la musica, oltre a quello per l’arte figurativa, in cui con creatività effervescente opera Loredana come incisore e come pittrice, si coniuga con un senso dell’accoglienza e dell’amicizia più che rari. Negli intenti, Areapangeart vuole essere, come espresso dai suoi responsabili nel discorso di inaugurazione, «uno spazio culturale dove avvengono in modo quasi privato non ‘eventi’ ma incontri, scambi, discussioni». Alla base del progetto vi è dunque anche la volontà di sottrarsi alle retoriche degli organizzatori del tempo libero e dei professionisti del divertimento per ridare il giusto peso alle parole, poiché, citando Nanni Moretti di Palombella rossa, le parole sono importanti. Inoltre Areapangeart – che al cuore della sua attività mette esposizioni di pittura, scultura e incisione, raffrontate a serate di poesia, musica, cinema e altro – pone l’accento sul fare, quale momento topico dell’operare artistico, opportunamente ribadendo così l’insostituibilità dell’esperienza e della conoscenza diretta di contro alla virtualità progressiva del nostro mondo. Ma è forse intorno al concetto di natura e alla sua presenza sovrana, che le idealità che nutrono Areapangeart trovano la loro unità: natura che diventa memoria di un tempo e di un territorio che non devono restare ignoti o peggio indifferenti. Ne scaturisce allora la particolarità che distingue Areapangeart: la capacità cioè di risvegliare all’ascolto, in tutte le sue estensioni e facoltà; a partire da quelle primarie, di cui si dimentica la meraviglia.
Areapangeart.
Incontri d’arte, Ai Casgnò 11 a, CH-6528 Camorino. 

Perché areapangeart?

Credo e crediamo fermamente assieme a Gabriele che parlare di un AREA ha già una sua evocazione.

Uno spazio forse delimitato, eppure in grembo ha la parola aria…

quindi un luogo dove si seminano continue riflessioni  sull'essere umano, sul suo linguaggio, dove si sogna che questo linguaggio ricerchi saggezza e grazia, in dialogo con la diversità ed il senso d’ogni cultura, cura del proprio essere e stare, e come artista visiva, fare, essere è tessere tempo.

La parola pangeart  unisce il mito Pan alla parola Gea terra, all'arte anche come articolazione-movimento, ha in seno nel suo suono sottile  anche la parola Pane.

Ebbene Pangea è quando dalle acque si separano parti di terra, come una nascita, Pan è l’uomo capro, che suona il flauto per assolvere una sua magia temporale, il tempo d’ogni vivere, arte è pane è grembo è tempo.

Areapangeart è un grembo, un tentativo in dialogo di superare soglie, di articolarle e renderle per immagini, suoni, e parole, libere e in ricerca di nesso e senso, anche individuale, per aprirsi ad un mondo collettivo e rafforzarne la necessità dell’esercizio dell’esserci tra natura, memoria  e cultura.

Areapangeart incontri d’arte a Camorino :

 

Tre salette per incontri, per ascolti, per ospitare e raccordare il linguaggio delle arti.

Voluto e generato da Gabriele Donadini e Loredana Müller, un piccolo centro per l'arte a Camorino. 

Dove il senso è una continua ricerca d’ogni resistenza nel operare attorno alle arti senza entrare nella giostra d’eventi e commerci.

La saletta espositiva al primo piano, ospiterà artisti visivi, creando dialoghi, prediligendo pittura, scultura e grafica d’autore.

La saletta d’incontro, al piano terra, con 25 posti a sedere, seguirà l’attività, proponendo presentazione di libri d’artista in dialogo con poesia e musica di solisti, uniti a proiezioni di film d'autore o documentari . Un buon impianto MUSICDOOR, proiettore e altoparlanti assicurano “viaggi” attorno ai temi, o sugli artisti che verranno presentati. 

Un club privato culturale, senza scopo di lucro, che svolgerà a carenza trimestrale cicli di  laboratori e corsi.Si presenteranno attorno alle varie discipline, opere visive in tema  con la ricerca di Loredana Müller ospitando ogni sei  mesi uno scultore diverso,  alternandosi  a dei veri  e propri omaggi ad artisti pittori, scultori, incisori a cui  si genereranno delle mostre personali coadiuvate da una critica  dell'arte . Artisti, poeti, musicisti, editori  uniti a libri e testi d’autore. L’associazione prende solo il 20 % sulle vendite , per garantire le spese e un "compenso" a chi suona o opera direttamente. Previste nelle serate con solisti un offerta libera che andrà al musicista.

Significativo sarà che si interpongono proposte e si generino sane interferenze per discutere e avvicinarsi alla necessità oggi della dimensione creativa e compositiva di coloro che operano tramite la materia dell'anima,  suoni,  colori, parole e ritmi, elementi e sostanze, per continuare a garantire l’individuo nella costante collettiva, la poesia nel valore della visione, la bellezza come suono etico e dimensione della necessità della propria coscienza-conoscenza.

 

Loredana e Gabriele