Note a “Divaricando l’attimo”
Il titolo della raccolta, Divaricando l’attimo, può sorprendere. Divaricare l’attimo, infatti, è un atto paradossale, in base alla concezione comune del tempo. Ma i mistici e i poeti la pensano diversamente. Sanno che è proprio in quel fuori-tempo immaginario che avvengono le rivelazioni dell’ignoto o, come le chiamerebbe Rimbaud, le “illuminazioni” più significative in rapporto al Sé e all’essere-nel-mondo. Io spesso denomino “intervallo” uno stato del genere, dove la successione tra un prima e un poi viene interrotta, lasciando un Vuoto enigmatico e radicale. Forse solo i mistici, come Ildegarda o Giovanni della Croce, sono in grado di intuirlo in pieno. Quanto a me, affidandomi esclusivamente alle risorse del linguaggio poetico, mi accontento di indiziare questo evento straordinario attraverso variegate, talvolta rischiose acrobazie verbali. Sono cosciente del fatto che, compiuto questo rito scrittorio, il fallimento è alle porte. Un fallire comunque estatico, che potrebbe equivalere – nella poesia più alta – al dolce “naufragar” dell’Infinito leopardiano. O anche far pensare al Faust di Goethe, alla supplica del protagonista: “Fermati attimo fuggente, sei così bello”.
Gilberto Isella
Buonasera a voi tutti, questa sera E scusatemi il gioco di parole...
Presento l'ospite che è una presenza nota in areapangeart, un valore aggiunto per la sua dialettica e cultura oltre la sua essenza di Poeta, Gilberto Isella. che ringrazio...***
assieme a Gilberto ci siamo messi d'accordo e vorremmo in prima istanza recuperare il momento d'ascolto che all'inaugurazione non è avvenuto, attorno alla scelta dei suoni in sala di Olivier Massiaen 1908-1992
" Dai Canyon alle stelle "
TITOLA LA SUA COMPOSIZIONE
e il brano è " La rinascita e il canto delle stelle"...
Ribadisco solo questo concetto prima di avviare l'ascolto
il sole non è la stella più grande, e quella più vicina.
La si chiama la Nana stella e regola la luce E IL BUIO
LE alterna sulla terra per la rotazione della STESSA sul suo asse.
SCIOGLIERE L'ENIGMA DEL TEMPO
Olivier Massiaen faceva parte di un gruppo più o meno programmatico che voleva superare o scavalcare la compiaciuta vita musicale francese Debussy, Ravel e Satie, e l'esperienza attorno Stravinskj il cosi detto gruppo dei sei che si apre a nuove esperienze post-dodecafoniche Chiamati allora I Giovani Francesi....fondata attorno al 1936 da André Jolivet...Yves Baudrier, Daniel Lesur e appunto Olivier Messiaen
Messiaen si stacca nettamente dalla sostanziale fedeltà tonale dei suoi colleghi, e con una curiosità instancabile esplora il campo del timbro, del rumore e dei ritmi irrazionali, ispirandosi spesso alla metrica e ai modi della musica orientali, o anche hai canti degli uccelli...di cui è scentifico raccoglitore e classificatore ...scavalcando anche il rigoroso insegnamento seriale...e delle teorie sulla tecnica dodecafonica in Francia dopo la seconda guerra mondiale ( Renè Leibowitz) Messiaen...ha esercitato un influenza determinante sulle più recenti generazioni e in particolare su Pierre Boulez...unitamente a Stokausen in Germania e in Italia a Nono, Berio e Maderna, in america ad un John Cage... Avvio l'ascolto.
Qualcosa dell'accennato ora fose risuona,
E TORNERÀ NEI TEMI PREPOSTI-PROPOSTI
due parole attorno all'esposizione che avete appena visitato, Come già accennato le scelte sono di Gabriele Donadini e abbiamo curato l'esposizione assieme a Roi Carrera...cercando di dare un senso retrospettivo per giungere comunque a opere recentissime. Affrontare tele di 10-15 anni fa di una buona dimensione, lavorate con materiali che appartengono alla storia della pittura, alle tecniche pittoriche, come se non avessimo la portata tecnologica e industriale di un oggi. È calarsi nei suoni, nel sentire la materia-madre che ci circonda è forse trascendere il nostro tempo.. La relazione con i temi e con la musica credo palpabile...Perché anche le materie cantano...vivono e generano onde e frequenze tattili pur passando dall'ambiguo occhio.
CI SI AVVICINA ALLA GEMMA AL SEME SUONO...
Ora la serata è incentrata sul dialogo con Gilberto, un poco per la scelta che unitamente all'editore Massimo Scrignoli e Nina Nasilli...avvenne attorno alla copertina...
Qui vedete l'opera, e qui il libro di poesie di Gilberto
" DIVARICANDO L'ATTIMO"
Per chi segue le nostere pagine espositive, ricorderà che è stato esposto per
"ORME D'OMBRE SOGLIE"
ero con Fumagalli e Nazar e le mie risposte anche allora alle loro carte erano delle tele legate alle
DORSALI DELLA TERRA...DEI MINERALI KUNDALINI
e questa era la "Dorsale delle acque Kundalini"
Olio su tela...con minima presenza materica confronto ad esempio alla presenza attuale... COSA SONO LE NUVOLE...o allo stesso Horus o città del Sole.
Per unire e introdurre chiedo a Gilberto di leggere alcune sue poesie, a mio avviso molto vicine e legate ai temi appena enunciati.
Va sottolineato che il libro di poesia ha una magnifica premessa della studiosa Laura Quadri, studiosa di mistica femminile e attenta ricercatrice tra bibbia, mistiche e quell'alchimia che è la poesia.
leggo un estratto iniziale da un verso di Emily Dikinson...
sul facile bordo dell'istante /mentre i loro passi deviati / sono inondati senza sosta /da torrenti di eterno
SOLE IMBRIGLIATO TRA CIELO E TERRA pag 21
BUFERA SU DITA -pag 28
HILDE p.137
PER PURA MANIA UNA GIUNTA pag 158
Gilberto legge e propone.
..
I temi dei Frattali...Mobilune ...Gaudì ...Addi 1989 vigilie incustodite...soglie...
FRATTALI FORMA GEOMETRICA CHE DETERMINA DAL MICRO AL MACRO UNA SUA REALTÀ STRUTTURALE E INFINITA...SEGUENDO SPIRALI E IPERBOLE E GEOMETRIE ASSIALI...DAL PICCOLO ALL'IMMENSO..
e Jung l'avvicina al cristallo come geometria metafora del energia collettiva
KUNDALINI
Per quanto mi riguarda è una visione di energia primordiale , divina della tradizione Tantrica, abbracciata come concetto filosofico e come approccio spirituale alla trasformazione; quel raccogliersi, per raccogliere e trasformare. Metafora tangibile nella mia operazione pittorica, ma anche calcografica;DI VITA E VOLONTÀ...Un tradurre l'energia che sale lungo la colonna vertebrale in un flusso di forme e dimore del colore come manifestazione della materiaMATER della terra, dei suoi quattro elementi, associandoli anche alla dimensione alchemica...e tentare di andare oltre IL SE... TERRA-ACQUA- FUOCO - ARIA
L'energia Kundalini spesso è associata al sole...alla energia sessuale, ma è un concetto molto più ampio Termine della lingua sanscrita presente nelle traduzioni tantriche sta ad indicare l'aspetto SAKTI energia divina personificata...intesa come energia individuata direbbe JUNG e concreta...Risiede addormentata alla base della colonna vertebrale...viene rappresentata come un serpente arrotolato...in attesa di essere risvegliato. Dal primo CHAKRA muladhara,risale il canale enrgetico Sahasara...fino al settimo chakra...in esso incontra Sakti il principio divino...
ONG NAMO GURU DEV NAMO MI INCHINO ALLA SAGGEZZA CREATIVA
il chakra della corona Sahasrara il settimo ponte tra io fisico e io spirituale...
primo passo È osso sacro... bastone caduceo...dell'energia kundalini NAGA
simbolo della saggezza e conoscenza
Buddismo tibetano TUMMO o CANDALI...fuoco interiore CORPO SOTTILE..
ANICCA- DUKA E ANATTA COMPRESENZE SIMBOLICHE IN TUTTE LE CULTURE
