Buonasera, ringrazio tutti voi presenti, e l'amico Claudio Farinone che qui in areapangeart gli dobbiamo molto.

Tanto, ci ha portato bravi musicisti, sempre in dialogo con i suoi e altri suoni...Claudio Farinone, chitarrista classico e compositore, dopo il diploma in Conservatorio, le numerose masterclass, seminari di interpretazione e composizione e premi a concorsi internazionali. Inizia un’attività concertistica come solista e in diversi ensemble suonando con alcuni tra i massimi esponenti italiani e svizzeri del jazz e della world music. Il suo linguaggio è posto a metà tra interpretazioni, percorsi improvvisativi e composizioni originali. Nel 2013 esce il CD Claudio Farinone plays Ralph Towner, dedicato al celebre chitarrista e compositore americano con il quale duetta nel 2017 al Museo Vela di Ligornetto. Conosciamo Claudio anche per la sua attività alla radio Rete due nella RSI per Jazz e nuove musiche. Questa sera Omaggia Ralph Towner Tra i musicisti di jazz più influenti della seconda metà del Novecento per la sua contemporaneità. Che Purtroppo, ci ha lasciato il 18 gennaio, di quest'anno.

 

Claudio Farinone eseguirà  composizioni: con chitarra acustica  e baritona.

 

Sarà tributo intenso questa sera, quello di Claudio al suo maestro spirituale,

e questa è già chiave di lettura per noi...la riconoscenza. Il tocco sulle corde si trasformerà e ci evocherà un viaggio sonoro partecipato e raffinato. Sottolineando l'importanza della conoscenza dello strumento, diviene ricerca sul colore del suono. E qui potrei riportarvi in sala espositiva per cogliere similitudini d'intenti...tra la mia pittura, dove le tecniche pittoriche, la materia e quella volontà tra strati di colore, resi udibili per presenza. Divengono loro il linguaggio, o almeno ci provanoquasi sonoro o timbrico; seppur debbono passare dall'organo della vista. E esistono delle sinestesie...le arti spesso sono dimensioni diverse... eppure si compenetrano, e per un momento siete-siamo ...tra pittura e musica... Tra memoria e suggestione. Il suono è temporale è dinamico, la pittura è atemporale è statica... solo però se non consideriamo la luce la forma, come corpo e suono come continua vibrazione ...la vibrazione...è un individuazione tra il sé e lo strumento, sia esso suono che segno, idea e pensiero, trasformato tramite le tecniche partecipative in colore. Manifestazione di un contenuto...e quel accadimento; di cui parlavamo lunedì scorso, che è azione creativa concepita...che prima non era, non esisteva... La chitarra, le sue corde che vengono pizzicate, percosse o sfiorate - accarezzate. Diventano tessuto sonoro, vivo di emozioni, evocano paesaggi, umorali, affettivi, sonori... dall'esterno all'interno, pensiamo alla cassa armonica, al legno...alla risonanza di un suono interiore e profondo...che tutto attraversa... Coinvolgente tra sequenze di accordi e relative risultanti tonali e timbriche. Hanno reso unico e inconfondibile Ralph, riconoscibile nella sua alchimia. E ci porta ora a quell' amicizia che qui ha condotto per questo tributo Claudio ... quella frattellanza nella loro musica. Unita da complessi ritmici aperti, e in in questo caso sottolineo per vicinanza all'operetta che dietro gli sta... a ritmi indiani...( Dorsale dell'acqua Kundalini titola l'opera) E ne sarebbe stato felice anche Olivier Messiaen ( suoi i suoni in sala) ...attorno allo studio di suoni d'oriente lui, e loro per raggiungere musica sperimentale, e unirla al jazz, alla musica classica, a quel loro repertorio tra improvvisazione e pagine ricercate e  partiture scritte in modo significativo ma aperto.

Per concludere tocco e traduco tre titoli dei sei momenti che ci proporrà Claudio...

per riagganciarmi ancora all'esposizione...Agli stessi temi ...delle tele di buona dimensione...( tempere grasse e olii, tra grafite e caolino, " L'albero D'inverno"...quasi affresco "Cosa sono le nuvole"...Ma soprattutto ...in olio d'uovo su tela Horus... e Voce Verde olio solo... )

 

R. Towner / La sposa riluttante, Verde e oro,
C. Farinone / Preludio del mare, Spiaggia di massi
R. Towner / Inno, Luogo sacro, Sempre al tuo fianco
E. Gismonti / Palacho
P. Metheny / Antonia
R. Towner / Partenza gioiosa

 

E lascio la parola e i suoni a Claudio che ringrazio di cuore. Lore

 

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Ralph Towner, Il musicista di Washington, aveva iniziato da piccolissimo a praticare il pianoforte, poi la tromba, e solo a vent’anni si è avvicinato alla chitarra, intuendo che lo strumento di cui è diventato uno dei riferimenti assoluti, gli avrebbe permesso di esprimere al meglio il suo pensiero musicale: un approccio, per così dire “classico” fatto di composizioni concepite nota per nota e scritte sul pentagramma, cui ha unito la libertà e l’estemporaneità dell’improvvisazione, grazie alla sua prossimità con l’universo del jazz. La sua conoscenza dello strumento era immensa e la sua ricerca sul colore del suono e sui cosiddetti “voicing”, ovvero le sequenze di accordi e le relative risultanti timbriche, lo hanno reso unico e inconfondibile

 

Claudio Farinone gli è stato amico per molti anni, gli ha dedicato un intero disco e ha potuto dividere il palco con lui proprio a pochi passi da qui, nel Museo Vela di Ligornetto in una serata dedicata alla sua opera, alcuni anni or sono.

 

Il 18 gennaio del 2026 a Roma muore il grande musicista americano Ralph Towner,

 

 

 

Ralph Towner (Chehalis (WA-USA) 1.03.1940 – Roma, 18.01.2026) chitarrista, compositore e solistrumentista statunitense, tra i più importanti della nostra era. È celebre soprattutto per il suo lavoro nel jazz contemporaneo e nella musica acustica, dove ha unito elementi di jazz, musica classica e world music. È stato uno dei fondatori del leggendario gruppo world-jazz “Oregon”.

 

 

 

un accorato ricordo di Ralph Towner, genio della musica della nostra era, compositore, polistrumentista e, soprattutto, prodigioso chitarrista che ha rivoluzionato l’idea del jazz allargando le potenzialità del suo strumento e facendo dialogare mondi sonori diversi: la world music, di cui fu precursore, prima con il Paul Winter Consort, poi con gli indimenticabili Oregon, la musica popolare, i complessi ritmi indiani e la musica sperimentale. Lo ascolteremo nell’ultima traccia dal suo disco di commiato dal mondo della musica At first light, pubblicato da ECM e registrato nel nostro Auditorio Stelio Molo di Lugano.