ENRICO DELLA TORRE

 

COMUNICATO STAMPA

 

IL 19 NOVEMBRE ALLE ORE 19 AREAPANGEART INCONTRI D'ARTE

 

A CAMORINO INAUGURA L'OMAGGIO AL PITTORE E INCISORE

 

ENRICO DELLA TORRE -TRA CARTA, TELA E POESIA,

 

LIBRI D'ARTISTA, PASTELLI E OLII - PRESENTA L'ESPOSIZIONE MARIA WILL

 

A CURA DI LOREDANA MÜLLER - MUSICA IN SALA DI HERIBERT A. MÖLLINGER

 

FINO AL 21 GENNAIO 2019

 

Lunedì 19 novembre alle ore 19 al centro culturale di areapangeart di Camorino si inaugura un omaggio all'artista lombardo Enrico Della Torre, classe 1931. Nato a Pizzighettone, in provincia di Cremona, diplomatosi nel 1955 all'Accademia di Brera, con diversi soggiorni a Parigi e in Germania, ancora oggi lavora nel suo studio sottotetto di un vecchio caseggiato in Viale Washington a Milano.

 

Lo spazio espositivo, al primo piano a Camorino, ospita ben 12 pastelli su carta e 5 oli su tela. Enrico Della Torre predilige formati piccoli e medi, sulla scia di Paul Klee, pur cimentandosi in opere anche di grandi dimensioni. Il pittore incisore, molto noto nel nostro territorio, come nella vicina Italia e in Germania, ha esposto a Villa Dei Cedri in dialogo con Giulia Napoleone, altra artista che la sede di areapangeart ha a cuore. Era il 2001 quando al Museo cittadino di Bellinzona si costituisce il Fondo Enrico Della Torre con 110 opere. Qui a Camorino in areapangeart le opere sono 17 unite a 25 libri d'artsita. Edizioni preziosissime con autori, poeti ed editori spesso sorprendenti, come Pound tradotto da Ungaretti, o Carlos Williams tradotto da Cristina Campo, ancora Roberto Sanesi, Vittorio Sereni, Tommaso Landolfi, Giovanni Raboni e altri. Uno spaccato di storia della poesia e del dialogo tra poesia ed immagine. Proprio così tra l'altro si intitola una collana edita da arte Club Pesaro, dove una poesia di Alberto Nessi è unita ad una acquatinta di Enrico Della Torre, con interventi a bulino del 2003, libro-cartella che anticipa la bella esposizione sempre in omaggio a Della Torre avvenuta alla galleria Pangeart di Bellinzona nel 2004.

 

ESTENSIONE DORATA, ANFITEATRO, ARCA, DIMORA NEL BOSCO, PRATO, L'INFINITO E IL TEMPO, questi alcuni titoli assai lirici come assolutamente lirica è la componente cromatica che le opere di Della Torre dispiegano. " L'opera d'arte è il frutto di un enorme volontà" scrive in un librino introvabile degli anni '60 Enrico Della Torre, "Tacuino", libro d'appunti dove egli raccontava come fosse difficile, per lui e per tanti altri pittori del periodo, scegliere una linea di ricerca, in un periodo ricchissimo di proposte, dove collocarsi, quali le sue battaglie e le sue resistenze. La sua predilezione per la natura, lo ha condotto a non essere mai distante da essa: "Vincere lo spazio naturalistico è sempre una guerra" Ma niente può essere migliore delle stesse sue parole per esprimere la sua posizione nel mondo della pittura: " NON POSSO FARE A MENO DEL VERO. SONO UN ITALIANO, AMO LA REALTÀ, ANCHE SE LA REALTÀ POI LA TRASFORMO IN SOGNO PITTORICO. NON RIESCO A RINUNCIARE ALLA LUCE CHE RADE OGNI COSA. LA NOSTRA INTERIORITÀ È VERA SE HA LA STESSA MISURA TONALE DELLA REALTÀ ESTERIORE." La definizione che ha coniato Roberto Tassi "lirica razionalità" è la chiave di lettura per le opere di Enrico Della Torre, il quale tiene a misurata distanza la dimensione dell'informale, per qualificare un’area tra geometria e poesia, tra sogno e realtà, dove il colore diviene risonanza interiore e lo spazio un accadimento che, seppur tocca dimensioni geometricamente rigide, spesso le risolve in visioni sensibilissime. Ogni tensioni è trasformata dalla sua coerente immaginazione e il colore si fa incanto.

 

La mostra in areapangeart avrà la durata di due mesi, l'esposizione si concluderà il 21 gennaio 2019.

 

In programma ci saranno incontri dove Enrico Della Torre dialogherà con i poeti e verrano presentati i libri d'artista. Programma che avrà in grembo un concerto di Edith Salmen e Heribert A. Möllinger, quest'ultimo ha generato i suoni in sala, che potrete sentire nell'arco dei due mesi: egli ha interpretato Mozart e generato assonanze e lacerazioni o resilienze, in accordo alle armonie e alle dissonanze di Enrico Della Torre.

 

ENRICO DELLA TORRE nato nel 1931 a Pizzighettone, provincia di Cremona.

 

1955 diploma all’Accademia di Brera.1956 prima personale, Galleria Ariete di Milano.1957 soggiorno a Parigi.1960 Premio di Pittura San Fedele di Milano.1961 apre il suo studio a Milano.1963-86 espone con la Galleria del Milione.1968-96 espone con la Galleria Lorenzelli. 1972 realizza il primo “Live de peintre” che aprirà una lunga serie di collaborazioni con noti stampatori, editori e scrittori.1973 inizia ad esporre alla FrankfurterWestend Galerie.1974” La ricerca d’identità” Palazzo Reale Milano.1987” Retrospettiva” Neue Pinakothek, Monaco di Baviera.1989 Mostra al Padiglione D’Arte Contemporanea di Milano. 1991” Il miraggio della Liricità Arte Astratta in Italia“ curata da E.Pontiggia a Stoccolma.+993 “ The artist and the book in 20th-Century Italy”al Moma di New York. 1995 Mostra al Museo Epper di Ascona. 2000 Retrospettiva “Dipinti incisioni 1953-1999” Palazzo Magnani di Reggio Emilia. 2001 Museo Villa Dei Cedri a Bellinzona: si costituisce il fondo Enrico Della Torre con 110 opere.2004 Enrico Della Torre Dipinti e Incisioni dalle Collezioni Private del Cremonese a Pizzighettone.